L'IMPORTANZA DELLA CHIESA

di LISA BATTISTELLA

Una volta la Chiesa era ritenuta molto importante per la figura di Gesù. Sia gli uomini che le donne la frequentavano di più. Anche i più anziani.
Il Sabato Santo, quando era l’ora della messa, non importa cosa si stesse facendo. Se stavi in campagna o altrove. Lasciavi tutto e andavi in Chiesa. Una volta finita, tornavi a fare ciò che stavi facendo. Lo ricordo come se fosse ora.
Dietro all’altare della Chiesa di San Martino c’erano tantissime reliquie. Nel giorno della festa del paese si mostravano sul balcone della Chiesa. Per ogni reliquia si faceva uno sparo. C’era un signore di nome Vincenzo che si metteva sul balcone e, sventolando un fazzoletto bianco, faceva segno allo sparatore

Nello stesso giorno di festa si faceva anche la processione. Con il Santo sulle spalle facevamo il giro del paese. Ricordo che un giorno nevicava tanto. Ma nonostante la neve, si fece comunque la processione.
Quando faceva freddo e andavamo in Chiesa la domenica portavamo gli scaldini. Ovvero dei contenitori con dentro un po’ di brace calda. Li usavamo per scaldarci e ce li passavamo tra di noi.

Io sono sempre stata una donna di Chiesa e il mio lavoro consiste in molte faccende da sbrigare. Per la preparazione della messa, bisogna prendere tutto il necessario. Perciò io mi occupo di prendere l’acqua, il vino, il calice, l’ostia e tutto ciò che serve al prete. Insomma, metto a posto l’altare e ciò che lo circonda. Inoltre, sistemo i libri per i bambini che leggeranno durante la messa e suono le campane quando è l’ora giusta. In questo modo, la Chiesa sarà pronta per le cerimonie.

BACK