
Un monumento che viene ben custodito da oltre mezzo secolo: 1488, come riportato sull’epigrafe, è probabilmente la sua data di costruzione.
Nella sua grandiosità, risaltano all’occhio alcuni particolari.
Il primo è lo stemma del paese, raffigurante vari simboli che rappresentavano il contado di Picenze nel tardo-medioevo:
- Il simbolo della famiglia nobile Camponeschi, presente anche in varie abitazioni.
- L’aquila rappresentante l’omonima città. Picenze è uno dei castelli fondatori.
- Il frammento di un segno non riconoscibile.
- Un castello composto da tre torri e una fontana disposta nella parte inferiore.
- Un elemento religioso, a testimoniare la fede verso la cristianità.
La seconda è un’epigrafe in latino arcaico:
“Fonte vivo gaudet picenta • clara pacitorum signa • sue(is?) cuntis nobilitatis ab 1488 I VIII ”.
“Picenze si giova di una viva fonte – segno luminoso di pace – della sua nobile origine (pelle) dall’8 gennaio 1488”.